WSP Photography propone “Incontri di fotografia dalla diaspora africana” un nuovo ciclo di conversazioni di fotografia Live sul nostro canale Instagram, alla scoperta di fotografi e visual artist africani, a cura di Alessandra Migani.

 

Per il secondo appuntamento Alessandra Migani in conversazione con Sal Idriss giovedì 18 giugno alle ore 21 in diretta sul nostro profilo Instagram www.instagram.com/collettivowsp

Sal Idriss nasce a Kumasi in Ghana nel 1970. Si trasferisce a Londra a 15 anni. Adesso vive e lavora fra Londra, Svezia e Parigi. Ha studiato fotografia presso il London Institute in Inghilterra. Ha collaborato con la prestigiosa rivista musicale Blues & Soul per la quale ha realizzato numerosi ritratti di musicisti della scena nera e non solo come James Brown, Roberta Flack, Erykah Badu, Maxim (Prodigy), Tricky, Eminem e tanti altri. I suoi ritratti sono stati pubblicati dalle riviste Blues & Soul, GQ, Mojo, Scotland on Sunday, ES magazine e dai quotidiani inglesi Guardian, The Times, the Mirror. Attualmente ventuno ritratti, appartenenti al progetto “f2.8 at 15th”, iniziato nel 1997, fanno parte della collezione permanente della National Portrait Gallery di Londra. I ritratti includono personaggi pubblici che hanno avuto un impatto notevole sulla società contemporanea e di conseguenza sulla comunità afro-caraibica. Sal ha esibito i suoi progetti al Fitzwilliam Museum, alla National Portrait Gallery, Greater London Authority e City Hall. È fra i fotografi selezionati nel 2007 per Bamako Biennale, la cui mostra collettiva “7ème Rencontres de la Photographie” è stata esposta in Mali, Germania, Marocco ed in Spagna.
Il suo canale youtube dedicato alla fotografia con Hasselblad: https://www.youtube.com/watch?v=z9mophHGqdM
sal idriss amy winehouse
Photo of Amy WINEHOUSE 

 

Per il primo appuntamento Alessandra Migani in conversazione con Othello De’Souza-Hartley giovedì 4 giugno alle ore 19 in diretta sul nostro profilo instagram:
www.instagram.com/collettivowsp

Othello De’Souza-Hartley è un fotografo, artista visivo e performer. Il suo background nel teatro e nella danza
contemporanea è evidente in gran parte del suo lavoro. Ha studiato fotografia presso la Central St Martins di Londra e ha poi conseguito un Master in Fine Art presso il Camberwell College of Art. Nel gennaio 2011 ha ricevuto un premio artistico dall’Università di Londra. De’Souza-Hartley è il destinatario di una serie di commissioni tra cui il Museum of Liverpool, la National Portrait Gallery, la Photographers’ Gallery, il Victoria Albert Museum, il Camden Arts Centre e la Platform for Art. Fra le sue mostre personali, ricordiamo quelle al Camden Arts Center e The Underground Gallery, oltre ad apparire in
collettive alla Gasworks Gallery e alla APT Gallery di Londra.
Alla fine del 2019 De’Souza-Hartley è stato nominato con il progetto “Masculinity” da Christine Monarchi, fondatrice
di Photomonitor per l’iniziativa Peer to Peer: una mostra collettiva di 14 artisti, selezionati da 14 curatori e
collezionisti di tutto il Regno Unito e la Cina, coprodotti con Serein Liu.

OTHELLO DE’SOUZA-HARTLEY SITO WEB:
https://www.othellodesouzahartley.com/

MOSTRE RECENTI:
Mostre personali
2018 Campo XXV Aprile, “Own Narrative”, Roma curata da Alessandra Migani durante RAW (Rome Art Week);
2018 Outside the zone gallery, “Before the last moment”, Shoreditch, Londra;
2018 Sulger-Buel Lovell gallery, “I am”, Londra curata da Rodrigo Orrantia;
2015 The Museum Liverpool “L8 Unseen”.
2011 The Underground Gallery London “Masculinity”
2006 Platform for Art ‘Westminster Station London “Connected”
2006 National Trust, Sutton House “Many Connections”
2005 The Camden Arts Centre London “Black in North West”

Mostre collettive
2019 Shanghai Centre of Photography
2019 Open Eye Gallery, Liverpool
2019 Shanghai Photo Fair
2016 Sulger-Buel Lovell Gallery Londra “Rites of Passage: Between Light and Shadow”;
2015 TAP Temporary Arts Project Southend “The Greyness I Harness”;
2012 Rich Mix, Photomonth East London “Confessions”;
2012 Centrefold 8: The Circle of Manias, Zabludowicz Collection.

 

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