Quando 19-23 luglio, 26-30 luglio, 2-20 agosto, 30 agosto-3 settembre
Durata 4 itinerari in esterna dalle 17 alle 20 + 4 lezioni il giovedì dalle 19 alle 21
Costo 150 euro l'intero ciclo o 40 euro il singolo itinerario
WSP Photography presenta “ITINERARI METROPOLITANI – Laboratori di fotografia urbana”, un percorso di scoperta e indagine visiva attraverso alcuni quartieri romani. Il ciclo prevede 4 itinerari fotografici + 4 sessioni di editing che si svolgeranno nei mesi di luglio e agosto, insieme a Massimiliano Tempesta, Daniela Silvestri e la collaborazione di Marco Caputi.
Dal Villaggio Olimpico a Ostiense-Marconi, dal Quadraro a Tor Marancia una serie di itinerari con l’obiettivo di esplorare, attraverso il linguaggio fotografico, le diverse sfaccettature che determinano identità e caratteristiche dei diversi quartieri.
L’idea è di partire dal paesaggio urbano come ambiente di vita e luogo di incontro, una superficie dinamica su cui agiscono diversi elementi da esplorare. Da una parte ci saranno le architetture e gli edifici, dall’altra luoghi e simboli fortemente identitari del quartiere, il loro rapporto con l’ambiente circostante e il modo in cui interagiscono con la comunità. Infine le persone che abitano, vivono e attraversano tali spazi. La finalità è quella di cercare di interpretare l’ambiente urbano nella sua totalità di elementi, andando oltre la singola foto e stimolando i partecipanti all’esplorazione, l’interiorizzazione del luogo e lo sviluppo di un proprio punto di vista.
È possibile partecipare all’intero ciclo di laboratori oppure ai singoli laboratori di interesse.
Programma e argomenti
Per ogni quartiere sarà identificato un punto di partenza dell’itinerario, in cui ci incontreremo per un primo briefing di gruppo. Successivamente ciascun partecipante sarà libero di sviluppare la propria idea lungo l’itinerario, infine ci rincontreremo per un debriefing finale.
I docenti saranno comunque sempre a disposizione nei paraggi per supporto e informazioni. Per ciascun laboratorio sarà fornita preventivamente una scheda dettagliata del quartiere, contenete informazioni storiche e paesaggistiche e l’itinerario.
I | Il villaggio olimpico Uscita itinerario: domenica 19 luglio dalle ore 17 alle 20 circa Lezione editing: giovedì 23 luglio dalle 19 alle 21 presso sede WSP Il complesso è realizzato in occasione dei Giochi Olimpici del 1960 dall’INCIS (Istituto Nazionale Case Impiegati dello Stato) nell’area una volta occupata dal Campo Corse Parioli. Nei suoi primi mesi di vita, nell’estate 1960, il nuovo quartiere ospita gli atleti e i loro accompagnatori che partecipano alle Olimpiadi. Successivamente i 1438 alloggi vengono assegnati a famiglie bisognose. Il verde fa da padrone: il Villaggio ha una superficie di circa trentacinque ettari di cui sette sono coperti, ma non interrotti grazie ai pilotis, da abitazioni, dodici utilizzati per strade e servizi e ben sedici destinati a parco. Un altro elemento uniformante del quartiere è la vegetazione (furono piantati 800 alberi di alto fusto) che permette la continuità dello spazio pubblico alla quota urbana. Per tale ragione gli edifici sono tutti sospesi su pilotis, a garantire la permeabilità visiva e la percorribilità fisica del piano terreno.
L’itinerario si snoderà lungo le strade, gli edifici e gli elementi urbani che più caratterizzano questo particolare quartiere.
II | Ostiense – Marconi
Uscita itinerario: domenica 26 luglio dalle ore 17 alle 20 circa Lezione editing: giovedì 30 luglio dalle 19 alle 21 presso sede WSP Il quartiere Ostiense-Marconi, situato nel quadrante sud della capitale, sta vivendo negli ultimi anni un momento di grande vivacità commerciale e culturale grazie ad una serie di innovativi progetti promossi sia dal comune di Roma che da iniziative private. Dopo aver vissuto un periodo di abbandono e decadenza, negli ultimi decenni questa zona è stata protagonista di un intenso momento di rinascita. L’itinerario si concentrerà in particolare sull’area di Riva Ostiense e Ponte dell’Industria, un tempo fortemente connotata da un punto di vista industriale e commerciale, offrendoci vari punti di vista, spaziando dalla fotografia d’architettura e industriale, tra abbandono, street art e nuove strutture avveniristiche, e la scoperta o ri-scoperta di luoghi storici e fortemente identitari.
III | Quadraro
Uscita itinerario: domenica 2 agosto dalle ore 17 alle 20 circa Lezione editing: giovedì 20 agosto dalle 19 alle 21 presso sede WSP Con il toponimo Quadraro si indicava, fino agli anni trenta circa, tutta la zona a sud-est di Roma che va da Porta Furba agli attuali stabilimenti di Cinecittà. Oggi il quartiere, definito come “un paese in città”, si identifica con l’aera dove sorge l’insediamento urbano più antico della zona, circoscritto dalle vie Tuscolana, Casilina e di Centocelle. Durante il secondo conflitto mondiale, il quartiere era definito “nido di vespe” dai tedeschi, a causa del disprezzo verso tedeschi e fascisti nella zona, abitato da fasce di popolazione povera e da sfollati delle zone del fronte. Nell’aprile 1944 l’esercito tedesco rastrellò per rappresaglia il quartiere e oltre 900 uomini furono deportati in Germania. Negli ultimi mesi della guerra il Quadraro fu meta di moltissimi immigrati dalle città bombardate come Cassino e di sfollati dalla Roma più centrale. Ciò determinò il sorgere di case e casette, spesso costruite con mezzi di fortuna, che occuparono i lotti non ancora edificati e molti spazi dei giardini e degli orti, dando al Quadraro quell’aspetto più di “borgata” che di quartiere, che ancora lo caratterizza. Attualmente il Quadraro vive un periodo di recupero e rivalutazione dei suoi aspetti storici e urbanistici. È stato uno dei primi quartieri romani a subire un profondo cambiamento grazie alla street art, ospitando ora un museo a cielo aperto che consta più di 22 opere.Il nostro itinerario si snoderà quindi tra tappe storiche e le moderne forme d’arte, per cogliere il profondo cambiamento e l’unicità che caratterizzano il quartiere.
IV | Tor Marancia – Navigatori
Uscita itinerario: domenica 30 agosto dalle ore 17 alle 20 circa Lezione editing: giovedì 3 settembre dalle 19 alle 21 presso sede WSP Nei primi anni ’30 del XX secolo, i cittadini espulsi dai rioni centrali di Roma, a seguito dei primi sventramenti fascisti per “bonificare” il centro dalle manifestazioni più visibili di disagio sociale, si costituì la borgata governatoriale di Tor Marancia (conosciuta anche come Tormarancio). La borgata sorgeva in un’area prevalentemente paludosa e insalubre e a causa dei periodici allagamenti, assunse il nomignolo di Shanghai. La costruzione delle attuali case popolari iniziò nel 1947 e si concluse nel 1960. Dal 2015 al numero civico 63 di viale di Tor Marancia, un gruppo di artisti internazionali ha realizzato sulla facciata di ciascuna palazzina una serie di murales di varia tematica e diversi stili.Negli anni 2000, il quartiere è stato inoltre protagonista dell’ennesima speculazione edilizia romana, che ha lasciato in eredità, nella zona di Piazza Dei Navigatori, un ecomostro di natura commerciale sfitto, tralasciando tutte le opere di riqualificazione dell’area, compresa l’Ex Fiera di Roma che vive ancora in stato di abbandono.
Partiremo proprio da questa zona, per addentraci all’interno dei lotti a scoprire i magnifici murales, fino ad arrivare alla vicina Tenuta di Tor Marancia, un polmone verde incastonato nel cemento.Ci affiancherà lungo il percorso, raccontandoci storie e aneddoti del quartiere, l’Associazione del Parco della Torre di Tor Marancia.
Durata e costi
Il programma prevede 4 itinerari fotografici che si terranno la domenica (dalle 17 alle 20 circa), ciascuna uscita sarà seguita da una lezione di editing collettivo che si terrà il giovedì dalle 19 alle 21, secondo il seguente calendario.
I TINERARIO: VILLAGGIO OLIMPICO
Domenica 19 luglio ore 17-20
Giovedì 23 luglio ore 19-21
II ITINERARIO: OSTIENSE-MARCONI
Domenica 26 luglio ore 17-20
Giovedì 30 luglio ore 19-21
III ITINERARIO: QUADRARO
Domenica 2 agosto ore 17-20
Giovedì 20 agosto ore 19-21
IV ITINERARIO: TOR MARANCIA
Domenica 30 agosto ore 17-20
Giovedì 3 settembre ore 19-21
Le lezioni di editing si terranno presso la sede del WSP photography in Via Costanzo Cloro 58 Roma, rispettando tutte le norme di sicurezza vigenti (uso di mascherine, distanze di sicurezza, sanificazione dei locali). In alternativa, chi preferisce potrà seguire le lezioni di editing tramite piattaforma streaming e al momento dell’iscrizione saranno fornite tutte le informazioni per le modalità di svolgimento delle lezioni online.
Alla fine del corso è previsto il rilascio di un attestato di partecipazione.
Durata: 4 uscite fotografiche di 3 ore + 4 lezioni di 2 ore (tot: 20 ore)
Costo: 150 euro l’intero ciclo di laboratorio – 40 euro il singolo laboratorio.
Tessera associativa (WSP Card) in omaggio.
Numero minimo di iscritti per avviare ciascun laboratorio: 5
Numero massimo: 10
Modalità di iscrizione
Per iscriversi è necessario mandare una mail a: info@collettivowsp.org.
È possibile pagare tramite Paypal oppure bonifico bancario. Per ulteriori informazioni sulle modalità e i tempi di pagamento contattaci telefonicamente al numero o +39 328.17.95.463 o mandaci una mail a info@collettivowsp.org.
Docenti
Massimiliano Tempesta
Socio fondatore del WSP Photography, dopo 10 anni di attività fotografica da autodidatta decide di specializzarsi frequentando diversi corsi e workshop, dalla fotografia di reportage alla fotografia di architettura. Ha all’attivo diverse mostre e pubblicazioni. Da anni porta avanti un suo percorso di ricerca sui quartieri popolari e sulle nuove architetture in diverse città del mondo. Spazia dalla fotografia digitale a quella analogica di vario formato.
Daniela Silvestri
Socio fondatore e vice presidente dell’associazione WSP Photography per la quale si occupa della comunicazione e dell’organizzazione degli eventi, ha realizzato diversi reportage in Italia e all’Estero, con particolare attenzione all’Europa dell’Est, area geografica su cui sta concentrando i suoi ultimi lavori. Si occupa in particolare di fotografia urbana e di viaggio, unendo alla fotografia un percorso di scoperta e ricerca personale di antichi riti e tradizioni in via di scomparsa in giro per il mondo. Unisce alla passione per la fotografia il lavoro di copywriter.
Marco Caputi
Nasce a Roma nel 1975. Cresce in un clima familiare aperto alle arti e all’immagine. Fin da subito sviluppa un interesse per la fotografia, complice la camera oscura che aveva in casa. Durante la sua crescita sperimenta diverse tecniche e diversi supporti fotografici fino a costruirsi una propria camera oscura dove acquisisce un personale background sullo sviluppo dell’immagine. Sperimenta diversi linguaggi fotografici riconducibili ad una lettura centrata sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente circostante.
Laureato in Pedagogia, da sempre impegnato professionalmente nel sociale, dove porta la fotografia come strumento di lettura di indagine e di memoria di una collettività urbana. Ha svolto corsi di fotografia per bambini in vari contesti educativi ed eventi, si è dedicato alla didattica con adolescenti sviluppando tecniche narrative urbane con la smartphotography.
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