WSP Photography presenta “Sapeurs. Dandismo e altre storie in Congo”, a cura di Alessandra Migani, che si svolgerà sabato 17 maggio dalle ore 19 presso la nostra sede in Via Costanzo Cloro 58, Roma.
Terzo appuntamento di Visionary Africa, un ciclo dedicato alla fotografia africana contemporanea, ai suoi linguaggi visivi e alle sue connessioni profonde con identità, musica e memoria collettiva.
In questo incontro, ci addentreremo nel mondo dei Sapeurs, gli eleganti protagonisti urbani di Brazzaville e Kinshasa, portatori di uno stile che è insieme espressione personale, atto estetico e gesto politico. Un dandismo africano che ribalta stereotipi, riscrive le regole della rappresentazione e si afferma con forza nel panorama culturale globale.
Attraverso fotografie d’autore, video, ritratti e materiali d’archivio, esploreremo le molte narrazioni visive che hanno dato corpo a questa estetica della differenza. Un percorso tra passato e presente, tra le immagini documentarie e le reinvenzioni simboliche dell’identità nera.
Ad accompagnare il racconto, una selezione musicale che intreccia le voci e i suoni di artisti congolesi — primo fra tutti Papa Wemba, figura chiave della SAPE e della rumba — insieme a suggestioni contemporanee come il videoclip Losing You di Solange Knowles, tributo visivo alla moda come linguaggio culturale.
Un’occasione per riflettere su eleganza, stile, appartenenza e resistenza, attraverso lo sguardo potente della fotografia africana.
Alessandra Migani è una curatrice indipendente con base a Roma, che da anni esplora i confini tra le diverse discipline artistiche con una passione in particolare per la fotografia. Dopo la laurea in Lettere presso La Sapienza di Roma con una tesi sull’arte dei videoclip, si è trasferita a Londra per approfondire il mondo dell’arte contemporanea, collaborando con l’agenzia onedotzero, agenzia dedicata all’innovazione artistica digitale, e frequentando un corso di curatela alla Central Saint Martins.
Dal 2002 al 2006 ha contribuito al programma del Festival Enzimi di Roma, curando rassegne di video musicali e portando per la prima volta in Italia il festival onedotzero e artisti come Floria Sigismondi.
La sua esperienza include mostre internazionali e progetti che esplorano identità culturali e diaspora africana, come Encounters from the Diaspora, una serie di talk su Instagram, e la mostra Afro-Iran del fotografo Mahdi Eshaei per WSP Photography. Tra le sue curatele più recenti figura Intimations, doppia personale di Othello De’Souza-Hartley e Silvia Rosi presso Matèria Gallery di Roma, in collaborazione con Autograph ABP di Londra e Collezione Donata Pizzi.
Ha scritto di arte per riviste come Digimag, Artefacto e Africa e Mediterraneo, rooms art uncovered (free press che ha contribuito a creare e lanciare a Londra), collabora attualmente con Revista Perro Negro. Con una profonda passione per la contaminazione tra discipline artistiche, Alessandra esplora tematiche attuali attraverso mostre e testi, contribuendo al dialogo culturale tra artisti emergenti e affermati.


