Attraverso una selezione di fotografie iconiche e di copertine di dischi, accompagnate dalla musica dell’epoca, esploreremo come la fotografia e la musica si intrecciarono per creare un ritratto indimenticabile di un’Africa che balla, che si diverte, che si innamora. Un’Africa che guarda al futuro con speranza e determinazione.
Alessandra Migani è una curatrice indipendente con base a Roma, che da anni esplora i confini tra le diverse discipline artistiche con una passione in particolare per la fotografia. Dopo la laurea in Lettere presso La Sapienza di Roma con una tesi sull’arte dei videoclip, si è trasferita a Londra per approfondire il mondo dell’arte contemporanea, collaborando con l’agenzia onedotzero, agenzia dedicata all’innovazione artistica digitale, e frequentando un corso di curatela alla Central Saint Martins.
Dal 2002 al 2006 ha contribuito al programma del Festival Enzimi di Roma, curando rassegne di video musicali e portando per la prima volta in Italia il festival onedotzero e artisti come Floria Sigismondi.
La sua esperienza include mostre internazionali e progetti che esplorano identità culturali e diaspora africana, come Encounters from the Diaspora, una serie di talk su Instagram, e la mostra Afro-Iran del fotografo Mahdi Eshaei per WSP Photography. Tra le sue curatele più recenti figura Intimations, doppia personale di Othello De’Souza-Hartley e Silvia Rosi presso Matèria Gallery di Roma, in collaborazione con Autograph ABP di Londra e Collezione Donata Pizzi.
Ha scritto di arte per riviste come Digimag, Artefacto e Africa e Mediterraneo, rooms art uncovered (free press che ha contribuito a creare e lanciare a Londra), collabora attualmente con Revista Perro Negro. Con una profonda passione per la contaminazione tra discipline artistiche, Alessandra esplora tematiche attuali attraverso mostre e testi, contribuendo al dialogo culturale tra artisti emergenti e affermati.


