WSP presenta “Visionary Africa incontra De-Monique: quando la fotografia africana si fa ascoltare, venerdì 27 marzo ore 19.00 a Roma presso la sede di WSP Photography, via Costanzo Cloro 58, Roma.
C’è un filo sottile che lega un ragazzo con un vinile in mano nel Burkina Faso del 1974 a una dj che nel 2026, a Roma, fa vibrare la notte dal suo laptop, trasformando bit e frequenze in pura emozione. Si chiama musica. Ed è proprio questo il cuore della prossima esplorazione di “Visionary Africa” – la serie di seminari sulla fotografia africana ideata e curata da Alessandra Migani – che venerdì 27 marzo trasformerà il WSP Photography in uno spazio senza tempo, dove le immagini si vedono e si ascoltano grazie alla sonorizzazione di De-Monique.
L’incontro si terrà venerdì 27 marzo alle ore 19.00. La quota di partecipazione è di 10 euro (comprensiva di consumazione) ed è necessaria la prenotazione a info@collettivowsp.org
Un racconto visivo e sonoro dell’Africa attraverso il suo immaginario musicale e giovanile. La serata propone una selezione fotografica che parte da un’icona: “Les Jeunes Mélomanes” (1974) di Sanlé Sory. Lo scatto in bianco e nero, realizzato nel mitico Volta Photo studio, ritrae un gruppo di ragazze e ragazzi: al centro, in basso, un ragazzo chinato mette in bella mostra un vinile, quasi un oggetto sacro. Da lì si dipana un viaggio per immagini che attraversa decenni e stili, ma resta fedele a un unico protagonista: la musica. Nella proiezione si susseguiranno fotografie in bianco e nero che catturano gesti e attimi legati alla musica: un vinile esposto come un tesoro, una radio appoggiata su una spalla, corpi in movimento in quello che sembra l’inizio di un ballo. Poi il colore esplode. Arrivano gli scatti contemporanei: colori saturi, atmosfere oniriche, musicisti, scene di strada dove la cultura giovanile e il suono si fanno estetica pura. Foto che vibrano, che sembrano voler uscire dalla cornice per farsi beat. Ad accompagnare questo racconto visivo ci sarà De-Monique. Dj e producer romana, attiva dalla fine degli anni ’90, è una delle voci che hanno fatto la storia del mixing al femminile a Roma. Non una semplice musica di sottofondo, ma una vera e propria sonorizzazione pensata per dialogare con le immagini. La sua playlist seguirà il percorso delle foto: partirà con atmosfere ipnotiche e profonde durante la proiezione, per poi evolversi e accompagnare il pubblico verso il finale della serata. Perché l’idea è semplice: far vivere la fotografia con tutti i sensi.
Se anche voi siete cresciuti immaginando storie guardando le copertine dei dischi, se credete che una bella foto sappia avere un suono, allora questa serata è per voi.
De-Monique inizia a lavorare come dj nella stagione 1999/2000, sonorizzando l’ora dell’aperitivo della domenica agli Ex Magazzini di Roma, traducendo in musica tutto il suo background fatto di ritmiche etniche, ambient ed elettronica, sapientemente fusi in una inconfondibile miscela di suoni. Ma in seguito saranno l’ipnotismo e il pure state of mind a prendere il sopravvento e a caratterizzare i suoi dj set che ancora oggi rappresentano tutto ciò che riporta col pensiero al concetto di old school. Techno, electro ma anche deep house e psichedelia pura per viaggiare al ritmo del respiro della terra e del battito del cuore. Già ideatrice e creatrice di eventi come Hot4Tandoori (che hanno caratterizzato la scena capitolina per circa un decennio), Female Cut (del quale è stata anche una delle dj resident) e City-Zen (evento audio-visivo), oggi rappresenta Santa Techno, un progetto in continua evoluzione (Stay Tuned).
Alessandra Migani è una curatrice indipendente con base a Roma, che da anni esplora i confini tra le diverse discipline artistiche con una passione in particolare per la fotografia. Dopo la laurea in Lettere presso La Sapienza di Roma con una tesi sull’arte dei videoclip, si è trasferita a Londra per approfondire il mondo dell’arte contemporanea, collaborando con l’agenzia onedotzero, agenzia dedicata all’innovazione artistica digitale, e frequentando un corso di curatela alla Central Saint Martins. Dal 2002 al 2006 ha contribuito al programma del Festival Enzimi di Roma, curando rassegne di video musicali e portando per la prima volta in Italia il festival onedotzero e artisti come Floria Sigismondi. La sua esperienza include mostre internazionali e progetti che esplorano identità culturali e diaspora africana, come Encounters from the Diaspora, una serie di talk su Instagram, e la mostra Afro-Iran del fotografo Mahdi Eshaei per WSP Photography. Tra le sue curatele più recenti figura Intimations, doppia personale di Othello De’Souza-Hartley e Silvia Rosi presso Matèria Gallery di Roma, in collaborazione con Autograph ABP di Londra e Collezione Donata Pizzi. Ha scritto di arte per riviste come Digimag, Artefacto e Africa e Mediterraneo, rooms art uncovered (free press che ha contribuito a creare e lanciare a Londra), collabora attualmente con Revista Perro Negro. Con una profonda passione per la contaminazione tra discipline artistiche, Alessandra esplora tematiche attuali attraverso mostre e testi, contribuendo al dialogo culturale tra artisti emergenti e affermati.
