mostra photoverse

Nell’ambito di “Photo-Verse: Festival di fotografia in versi” WSP Photography è lieta di presentare la mostra fotografica collettiva che si terrà il 19 dicembre dalle ore 18:30, presso la sede associativa in Via Costanzo Cloro 58, Roma.

 

In mostra 6 opere dei fotografi di fama internazionale Donna Ferrato, Nanna Heitmann, Darcy Padilla, Antonio Faccilongo, Dario De Dominicis e Fausto Podavini insieme alle fotografie dei partecipanti ai tre laboratori per bambini/e, ragazzi/e adulti che si sono tenuti nella giornata del 4 dicembre presso il Parco Falcone e Borsellino, la Tenuta Tormarancia e la sede di WSP Photography.

 

I versi di Emily Dickinson, Alda Merini, Gianni Rodari, Fernando Pessoa e degli altri poeti scelti hanno accompagnato piccoli e grandi fotografi alla ricerca di immagini che potessero tradurre in fotografia le sensazioni suscitate dalla lettura, hanno stimolato il loro processo creativo attraverso un altro modo di guardare e osservare ciò che si ha intorno: Fotografare con dentro la Poesia.

 

La mostra chiude il festival di “Fotografia in Versi” che vede  inoltre in programma due eventi svolti presso Industrie Fluviali il 14 e 15 dicembre con due talk sul rapporto tra arte e fotografia e sul dialogo tra le immagini e la poesia, reading e proiezioni delle fotorealizzate durante i laboratori e dai fotografi internazionali che hanno aderito all’iniziativa.

 

Photo-Verse: Festival di fotografia Versi è un’iniziativa dell’Associazione Culturale WSP Photography che da diverse edizioni si concentra sul dialogo tra fotografia e poesia. È finanziata con il i fondi della Regione Lazio.

L’ingresso alla mostra è gratuito. Nel rispetto delle normative anti-Covid 19 è richiesto di esibire il green pass, gli ingressi saranno contingentati per evitare assembramenti ed è richiesto l’uso della mascherina.

 

Per informazioni: e-mail: info@collettivowsp.org oppure cell: 328 1795463

 

 

 

Autori in mostra

 

Bambini/e

Anna Beltrame, Chiara Sartori, Claudia Salmistraro, Davide Cappuccitti, Elena Notarangelo, Flavia Cicalino, Gaia Laplena, Mattia Di Vanna, Nicolò Mattei, Riccardo Gulli, Sara Porfili, Simona Segnalini, Sofia Sartori

 

Ragazzi/e

Camilla Giacobbe, Jolie Paris Verrazzani, Francesca Rosa, Giorgia Silvestri, Lorenzo Bucci, Martina Di Loreta, Noemi Perrotta, Sofia Alessandri, Tommaso Belli, Viviana Cinelli.

 

Adulti

Alessandra Rocco, Alessio Gabrielli, Andrea Bucci, Antonino Clemenza, Claudia Ciriello, Claudia Maisto, Diana Galben, Diana Rodriguez, Dori Alimonti, Giorgia Fortunato, Laura Rutigliano, Massimo Di Tosto, Monica Del Duca, Ornella Latrofa, Paolo Limardo, Silvia Mattia, Simona Irrera

 

 

 

Donna Ferrato
Donna Ferrato è una fotografa documentarista di fama internazionale. Le sue doti nel campo della ricerca, dell’illuminazione e della documentazione, unite al suo impegno nel far conoscere il lato più oscuro dell’umanità, fanno di lei una fotografa straordinaria.

Ha ricevuto per la prima volta il plauso della critica per il suo lavoro che ha testimoniato gli orrori della violenza nelle famiglie. Le sue fotografie sulla violenza domestica e le sue conseguenze sono diventate saggi di riferimento nel campo della fotografia di reportage, hanno sfidato i comportamenti sociali, mettendo in luce l’impatto devastante della violenza quotidiana.

Il suo libro iconico, Living with the Enemy, pubblicato da Aperture nel 1991, è considerato il primo chiaro percorso di documentazione sull’universo oscuro degli abusi domestici.

La sua pubblicazione più recente Holy, che onora l’intera dimensione delle vite delle donne, è stata selezionata per i Lucie Foundation Photobook Awards 2021.

 

Nanna Heitmann

Nanna Heitmann (1994, Ulm, Germania) è una fotografa documentarista russo/tedesca, attualmente residente a Mosca. I suoi lavori affrontano il tema dell’isolamento – fisico, sociale e spirituale – e le modalità di interazione e reazione degli individui all’interno del loro ambiente. Ha ricevuto diversi premi e menzioni tra cui Leica Oscar Barback Newcomer, Ian Parry Award Achievement, Kolga Tbilisi Photo, Rovinj Photodays, Belgrade Photo Month New Talents. Le sue fotografie sono state esposte in Georgia, Lituania, Serbia, Polonia e Germania. I suoi lavori sono stati pubblicati nelle più importanti riviste internazionali tra cui National Geographic, TIME Magazine, M Le Magazine du Monde, De Volkskrant, Stern Magazine, The New York Times, TIME Magazine, The Washington Post. Nel 2019 è entrata nell’Agenzia Magnum come nominee.

 

Darcy Padilla

Darcy Padilla è una fotografa americana che ha base a San Francisco. È professore d’Arte presso l’Università del Wisconsin-Madison e membro dell’Agenzia VU’ di Parigi. Lavora su progetti a lungo termine che indagano i conflitti transgenerazionali e i loro effetti.

Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti: Guggenheim Fellowship, Open Society Institute Individual Fellowship, Canon Female Photojournalist Award, World Report Master Award, tre World Press Photo Awards (prima a riceverlo nella categoria progetti a lungo termine), e un W. Eugene Smith Grant in fotografia umanistica.

I suoi lavori sono stati pubblicati ed esposti a livello internazionale. Ha avuto in mostre personali a Visa pour l’image (Francia), al DOCfield Festival (Spagna), in Italia al Festival della Fotografia Etica e a Cortona On The Move. È stata giudice della seconda stagione di Master of Photography di Sky Arts, un programma televisivo trasmesso in Austria, Germania, Irlanda, Italia e Regno Unito. Il romanziere Emmanuel Carrère ha scritto un profilo su di lei includendolo nella sua raccolta di saggi 97,196 Words: Essays.

Il suo libro “Family Love”, pubblicato in Francia, Edizioni La Martinière , racconta una storia intima di povertà, AIDS e problemi sociali relativi ad una famiglia che la fotografa ha seguito per 21 anni.

 

Dario De Dominicis

De Dominicis ha iniziato a lavorare come fotografo professionista nel 1993. Il suo lavoro è stato pubblicato su numerosi giornali italiani e internazionali (Espresso, Newsweek, Sunday Times, El Pais). Dal 1999 ha rivolto sempre di più l’attenzione alla ricerca personale e ai suoi progetti documentaristici. Dal 2002 al 2009 ha insegnato fotogiornalismo all’Istituto statale di cinema e televisione Roberto Rossellini di Roma. Nel 2004, ha pubblicato il suo primo libro “Una storia cubana”, Edizioni Postcart. Questo progetto a lungo termine riassume un’indagine di quindici anni volta a seguire la trasformazione di Cuba dopo la caduta del blocco socialista in Europa. Nel 2009 si è trasferito a Rio de Janeiro. Dal 2011 al 2015 ha collaborato con Le Monde e Die Zeit per i quali ha seguito gli eventi socio-politici brasiliani in preparazione dei due mega-eventi sportivi (Fifa World Cup e Olimpiadi ). Nel 2012 e 2013 è chiamato per realizzare la documentazione visuale del libro “Soldati di Gomma”, pubblicato da Escrituras Editora. Nel 2013 e 2016 ha partecipato al Festival Internazionale di Fotografia “Paraty em Foco” dove ha tenuto workshop e seminari fotografici. Tra il 2013 e il 2017 ha realizzato una ricerca fotografica sul pellegrinaggio religioso dedicato a San Francesco d’Assisi, che si svolge nel nord-est del Brasile. Il progetto è stato esposto a Roma e a  Rio de Janeiro. Dal 2014 documenta le conseguenze che l’inquinamento sta causando sull’economia e sulla salute della comunità di pescatori artigianali di Rio de Janeiro. Il lavoro “To the left of Christ” ha recentemente ottenuto il Terra Madre Award presso il Festival della Fotografia Etica di Lodi ed è stato finalista per il prestigioso Eugene Smith Grant Foundation.

 

Antonio Faccilongo

Antonio Faccilongo è un fotografo documentarista e videomaker, docente di fotografia all’Università RUFA di Roma. È Fujifilm X-Photographer e rappresenato da Getty Reportage. Dopo essersi laureato in Scienze della Comunicazione e aver conseguito il Master in Fotogiornalismo ha concentrato la sua attenzione in Asia, Est Europa e Medio Oriente, principalmente in Israele e Palestina, occupandosi di temi sociali, politici, culturali e ambientali. Documentando le conseguenze della guerra israelo-palestinese, ha cercato di svelare ed evidenziare le questioni umanitarie nascoste dietro il più lungo e complicato conflitto della storia contemporanea, troppo spesso mostrato solo come un territorio di lotta e scontro culturale. Il suo progetto a lungo termine Habibi,che racconta una storia d’amore ambientata in Palestina, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui il World Press Photo Story Of the Year nel 2021, il 1° premio nella categoria progetti a lungo termine del World Press Photo nel 2021, il FotoEvidence Book Award with World Press Photo nel 2020, il Getty Editorial Grant nel 2017 e 1° premio al POYi Pictures of the year International nella categoria World Understanding Award nel 2019.  Altri premi e riconoscimenti hanno incluso il PhMuseum, Gomma Grant, LuganoPhotoDays, Umbria World Fest, Kuala Lumpur Photo Awards, PDN Photo Annual Awards, Feature Shoot ed è stato finalista al Visa D’or e Lucas Dolega e selezionato 2 volte dalla Fondazione Alexia.

I suoi progetti a lungo termine sono stati esposti a livello internazionale in numerosi spettacoli e festival tra cui 2 volte al World Press Photo Festival, al Les Rencontres d’Arles, allo Zoom Festival, al Festival della fotografia etica, all’Exposure Photography Festival, alla biennale di Buenos Aires, proiettato al Visa pour l’image di Perpignan e incluso nella campagna globale #WomenMatter contro la violenza sulle donne realizzata da Dysturb.

 

 

Fausto Podavini

Nasce a Roma nel 1973. Consegue il Master di Reportage presso l’accademia di fotografia Jonh Kaverdash di Milano. Professionista dal 2008, si avvicina alla fotografia sin da adolescente iniziando un personale percorso fotografico prima come fotografo di studio per avvicinarsi sempre più alla fotografia di reportage sociale, fino ad arrivare ad intraprendere un percorso da freelance. Negli anni ha collaborato con varie ONG per la realizzazione di reportage in Italia, Perù, Kenya ed Etiopia. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali (Sony, PDN, PX3, World.Report Award, Winephoto, IPA) culminati con il World Press Photo 2013 nella sezione Daily Life con il lavoro MiRelLa. I suoi lavori sono stati pubblicati su riviste italiane e internazionali e le sue opere sono state esposte in varie città come Roma, Milano, Buenos Aires, New York, Parigi, Barcellona, Londra, Kuala Lumpur, Vilnius.

 

Associazione Culturale WSP Photography

L’Associazione Culturale WSP Photography nasce nel 2011 con lo scopo di incentivare e divulgare la fotografia in tutte le sue forme come elemento componente la cultura contemporanea e come mezzo moderno di espressione artistica, di conoscenza e di integrazione. L’Associazione porta avanti molteplici attività culturali, che spaziano dall’organizzazione mostre fotografiche, di incontri con autori, workshop, corsi e laboratori di fotografia per adulti, ragazzi e bambini.

La sede dell’Associazione si trova nel quartiere San Paolo, a pochi passi dalla fermata metro B, e rappresenta un punto di riferimento per tutti coloro che, oltre a frequentare gli incontri e i corsi di fotografia, hanno a disposizione un angolo bar,  wi-fi e un bookshop fotografico fornito dove acquistare libri fotografici e saggi o consultare riviste e libri gratuitamente a disposizione. WSP Photography vuole essere un luogo aperto dove coltivare insieme la passione per la fotografia e creare nuove sinergie.