Per il ciclo “Conversazioni di fotografia”, venerdì 15 maggio dalle ore 19, presso la sede del WSP Photography in Via Costanzo Cloro 58 Romaospiteremo il fotografo Giorgio Negro che ci presenterà una selezione dei suoi lavori a lungo termine.

 

Giorgio Negro nasce a Torino nel 1959 e trascorre la sua giovinezza a Susa. Dopo la laurea in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Torino si trasferisce in Svizzera per lavorare come specialista informatico. Nel 1995 abbandona questa professione e parte come Delegato del Comitato Internazionale della Croce Rossa per realizzare operazioni umanitarie in zone di guerra in Cecenia, Sudan, Colombia, Perù, Palestina, Irak ed in altri paesi.

Nel 2005, in parallelo alla professione di operatore umanitario, inizia a sviluppare la passione per la fotografia, in particolare per la fotografia umanistica in bianco e nero. Nel 2019 pubblica il suo primo libro fotografico “Pathos“, seguito nel 2021 da “Meno di Due Secondi”. Nel 2019, con le immagini di Pathos, vince il Milano Street Photo Award, il Premio della Fotografia Etica al Festival di Lodi, l’Italy Photo Award e il Premio Editoriale Voglino.

Attualmente si dedica a tempo pieno alla fotografia, sviluppando progetti in Perù, Svizzera e nella sua natale Valle di Susa. Le sue fotografie sono state esposte in mostre personali e collettive a Roma, Rio de Janeiro, Parigi, New York, Milano, Miami, Lodi, Ancona, Trieste, Padova, Lima

 

Nel corso della serata Giorgio Negro ci parlerà del suo lavoro di fotografo e ci farà vedere alcuni dei suoi progetti tra cui:

 

HEILE WELT: A SWISS PANORAMA

La Svizzera, un paese noto soprattutto, e a torto, per i suoi paesaggi da cartolina, è anche un crocevia di culture, un miscuglio di popoli con tradizioni spesso sconosciute, caratterizzato da sorprendenti contrasti. È la patria del fotografo e la osserva quotidianamente con uno sguardo curioso, ironico, affettuoso, critico, stupito, disincantato, satirico, un po’ distaccato. Anche disilluso? A volte… Con la sua macchina fotografica panoramica, scopre le imperfezioni di questo mondo (quasi) idilliaco, dove la felicità sembra essere un obbligo, un elemento scontato della quotidianità, almeno in apparenza. È il cosiddetto “Heile Welt”, come lo chiamano i germanofoni, il mondo perfettamente sicuro che tutti sogniamo ma che in fondo non desideriamo raggiungere: troppo noioso, ma pur sempre un po’ inquietante.

 

PATHOS

Le fotografie sono frammenti di un viaggio intimo e personale. Rappresentano una visione delle ambiguità e dei contrasti del continente latinoamericano, visione fortemente influenzata dall’esperienza professionale come operatore umanitario attivo per oltre 20 anni in numerose zone di guerra. Il confronto quotidiano con la violenza, la crudeltà umana e le sue conseguenze fa sì che libro sia permeato dalla dualità tra Bene e Male, vissuta in prima persona. Il processo fotografico come “riscoperta” del mondo attraverso una lente critica: una lente che permette di vedere la coesistenza del Bene e del Male ovunque e in ogni essere umano (spesso metaforicamente), ma senza pessimismo né giudizi morali.

 

IMPRISONED

Le prigioni sono un piccolo mondo rinchiuso in se stesso, spesso un universo pieno di difficoltà, e comunque sempre un mondo di reclusione dove la vicinanza forzata non esclude la solitudine, anzi la aggrava. Alcuni anni fa, il fotografo ha avuto la possibilità di trascorrere qualche ora in alcune prigioni latinoamericane e di condividere del tempo con i detenuti che vivono in condizioni difficili, a volte persino come un’intera famiglia. Ora ha deciso di pubblicare queste immagini (evitando volutamente di citare i nomi dei paesi e delle prigioni) come un umile omaggio a tutte le persone incarcerate nel mondo, ovunque, per qualsiasi motivo e in qualsiasi momento, per non dimenticare che la libertà è un privilegio inestimabile.

 

La partecipazione all’evento è gratuita e aperta a tutti.