Dal 15 novembre al 18 gennaio 2026, la Fotografia sarà protagonista al Doebbing Photo Happening. Si inaugura un evento che ogni anno, attraverso le declinazioni di un tema, si prefigge di raccontare con progetti autorevoli le diverse anime della fotografia contemporanea.
Partendo dalla parola greca, Pistis, colui che ha fiducia, che confida, “Suggestioni di fede” vuole indagare il fenomeno e le sue manifestazioni nell’anno giubilare: la ritualità, le seduzioni che il sacro esercita sui singoli e sulle comunità, i diversi volti che assume il comportamento umano di fronte alla morte e alla vita, per conoscere religioni e divinità a noi lontane.
In mostra 10 fotografi e fotografe affermati nel panorama nazionale ed internazionale: Silvia Alessi, Alessandra Baldoni, Barbara Di Maio, Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni, Stratos Kalafatis, Paolo Marchetti, David Marciano, Fausto Podavini e Alain Schroeder.
Racconteranno storie, culture e tradizioni.
Ciascuno con il proprio linguaggio, documentaristico, antropologico, poetico, concettuale e personale indagherà il rapporto privato ma anche collettivo con il sacro.
Una sfera personale della fede che si fa pubblica nelle processioni, nei pellegrinaggi e alle elezioni del Papa. Sino a comprendere in che modo la cultura pop possa contaminare il sentimento religioso, con gestualità e nuovi feticismi.
Immagini suggestive per compiere un viaggio a tratti interiore, dall’Africa all’America e fino in Asia, alla scoperta di luoghi spirituali e di ciò che ci rende “umani”, perché è la natura dell’autocoscienza del sé che alimenta l’anelito al divino.

In particolare, Fausto Podavini sarà in mostra con il lavoro “In the Middle of Black Christianity”, un progetto fotografico sviluppato in più anni nella regione del Tigrai, a nord dell’Etiopia. Lavoro antropologico, vuole restituire attraverso l’indagine dell’unica religione autoctona del centro Africa, la Chiesa Etiope Ortodossa Tewahedo, l’identità di un paese soggetto negli ultimi anni a profondi cambiamenti per gli investimenti Europei e Cinesi. Nonostante la storia di invasioni in era coloniale e la conflittualità con i paesi confinanti, Somalia ed ’Eritrea, l’Etiopia è riuscita a preservare le sue istituzioni religiose, divenendo la Chiesa Ortodossa Etiope guida spirituale del popolo. Sintesi originale tra l’antica tradizione cristiana d’Oriente e la realtà africana, è centrata su antiche tradizioni di diretta derivazione apostolica; si basa sul vecchio testamento e sulle tavole di Mosè contenute nell’Arca dell’Alleanza, che la tradizione etiope vede conservate nella chiesa di Nostra Signora di Sion ad Axum, vero centro religioso. La vita quotidiana dei fedeli è scandita dai tempi liturgici e la ritualità delle festività religiose si fondono con le attività quotidiane. Giovani e anziani, uomini e donne tutti manifestano il proprio credo, preservando generazione dopo generazione un’identità che sembra veramente resistere e non farsi scalfire da niente e nessuno.
Scopri tutti i lavori in mostra sul sito dell’evento:
https://museopalazzodoebbing.it/pistis-suggestioni-fede/

