Sull’intensa attività fotografica di Lee Miller tra gli anni Trenta e Cinquanta del Novecento è incentrata la mostra Lee Miller. Opere 1930-1955, in programma dal 1° ottobre 2025 al 1° febbraio 2026 a Torino, presso gli spazi espositivi di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia.
La mostra, curata dal direttore artistico di CAMERA Walter Guadagnini, presenterà oltre centosessanta immagini, tutte provenienti dai Lee Miller Archives.
Nata a Poughkeepsie, nello Stato di New York, nel 1907, Lee Miller incontra Condé Nast per le strade di Manhattan nel 1927. Esordisce come modella, finisce sulla copertina di Vogue, ma poi – determinata a diventare una fotografa – si trasferisce a Parigi. Convince Man Ray ad accoglierla come assistente nel suo studio e tra i due si instaura un duraturo rapporto: saranno collaboratori, amanti e più tardi grandi amici.
Collaboratrice di Vogue, realizza per la celebre rivista di moda non solo i classici servizi dedicati al mondo della haute couture, ma anche – in coincidenza con l’inizio della Seconda Guerra Mondiale – inattese immagini che uniscono stile e vita quotidiana nella Londra ferita dai bombardamenti tedeschi.
È al termine della guerra che Lee Miller realizza i suoi servizi più noti, le tragiche immagini dei campi di concentramento e quelle del disfacimento della Germania nazista, con gli ufficiali suicidi, le fiamme che divorano la dimora estiva di Hitler e le città distrutte. L’esperienza dietro quegli scatti segna in maniera indelebile la vita della fotografa, che dal dopoguerra si ritira insieme al nuovo marito Roland Penrose nella campagna del Sussex, dove accoglie gli amici artisti, mettendo da parte il suo impegno fotografico fino a abbandonarlo.
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