chiamala roma mostra becchetti
“Chiamala Roma”, la mostra di Sandro Becchetti al Museo di Roma in Trastevere dal 27 aprile al 5 settembre 2021, è una rivisitazione personale e poetica della città, che il fotografo mette in atto attraverso gran parte della sua produzione dedicata alla capitale, evidenziando l’unicità di una città contraddittoria e complessa.


Attraverso l’obiettivo delle mie Pentax osservai una città in tellurico sconvolgimento sociale.. antropologico.. segnata da un’ansia di rinnovamento capace di spaccare la gerarchia fossilizzata dalle classi sociali e di cancellare… un’antica idea di sudditanza… È in quegli anni che ho potuto conoscere e fotografare a Roma molti tra i più importanti protagonisti del mondo artistico e culturale, italiano e internazionale, dell’epoca quali Ungaretti, Borges, Pasolini, Penna, Hitchcock, de Chirico per citarne alcuni”.
Sandro Becchetti


Lo sguardo di Sandro Becchetti sulla città, che repentinamente cambia volto, si sofferma su dettagli e particolari che la rendono unica non solo per la sua antica e indubbia bellezza: scorci e visioni personali di luoghi narrano con ironia e affetto le trasformazioni di un territorio e dei suoi abitanti. I personaggi che la abitano o e le personalità che vi soggiornano per brevi o lunghi periodi, ne assorbono il clima e le suggestioni diventano testimoni del genius loci romano; siano ripresi ai margini della città tra le nuove borgate e le antiche mura, o immortalati nelle stanze austere dei vecchi e storici palazzi, o tra i quadri d’autore e le tappezzerie delle abitazioni borghesi. La mostra evidenzia, quindi, l’importanza e il ruolo fondamentale degli archivi fotografici, sia privati, sia pubblici, nel ricostruire la memoria di un territorio dal punto di vista storico, sociale e soprattutto culturale.


Il percorso espositivo si snoda lungo cinque sezioni – i cui titoli sono ripresi dai testi dello stesso Becchetti (così come il titolo della mostra stessa) – e propone, a corredo delle fotografie, anche filmati, documenti cartacei d’epoca e oggetti appartenuti o realizzati dall’autore, quali macchine fotografiche e sculture in legno, esposte nelle diverse sale espositive.


L’esposizione è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Archivio Becchetti, Postcart Edizioni, il Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa della Delizia della Delizia e il Sistema Museo di Perugia. A cura di Silvana Bonfili con Valentina Gregori. Organizzazione Zètema Progetto Cultura. Catalogo edito Postcard.


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