Sono stati annunciati il 10 marzo i finalisti della 64a edizione del World press photo, sicuramente uno tra i più importanti e ambiti premi fotografici al mondo. Anche quest’anno, un gran lavoro per la giuria, riunitasi online a causa della pandemia, che ha esaminato i lavori di 4.135 fotografi provenienti da 130 paesi, per un totale di 74.470 immagini. In totale i fotografi finalisti sono 45 tra cui ci sono tre italiani: Antonio Faccilongo, Gabriele Galimberti e Lorenzo Tugnoli.

Antonio Faccilongo, che conosciamo bene e abbiamo avuto il piacere di ospitare più volte al WSP, è finalista con il suo lavoro Habibi nella categoria Long Term Project e Story of the year, confermando un trend che va avanti da qualche anno e che vede, tra i finalisti di una delle categorie più interessanti – Long Term – fotografi italiani (ricordiamo lo scorso anno Daniele Volpe e l’anno precedente il nostro Fausto Podavini).

Lorenzo Tugnoli è finalista nella categoria Spot news Stories e Photo of the year con una foto dell’esplosione al porto di Beirut, insieme a Evelyn Hockstein; Valery Melnikov, Luis Tato.

Gabriele Galimberti è invece nominato nella sezione Portaits – Stories, con il lavoro “Ameriguns”, sulla detenzione di armi in America.

I vincitori saranno annunciati il 14 aprile durante una cerimonia online e le loro immagini faranno parte di una mostra che inaugurerà il 17 aprile alla Nieuwe Kerk di Amsterdam, nei Paesi Bassi, e girerà in più di cinquanta paesi.

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