consigli di lettura libri fotografici

Inauguriamo la rubrica di consigli letterari segnalandovi i primi 4 libri fotografici da leggere in questo periodo, scegliendo tra saggi, monografie, antologie e libri fotografici che potranno tenerci compagnia nei prossimi giorni.

Come consigliato nell’articolo precedente, 5 attività consigliate per fotografi, la lettura (o anche la “visione” nel nostro caso)  può essere una grande e utile dama di compagnia in questo particolare momento.

Ma andiamo con i primi 4 libri fotografici da leggere. Selezione a cura di Daniela Silvestri e Massimiliano Tempesta.

 

1. Mario Giacomelli. La mia vita intera.

A cura di Simona Guerra – Edizioni Mondadori

La fotografia è una cosa semplice. A condizione di avere qualcosa da dire.

Nato a Senigallia nel 1925, città che non abbandonò mai e dove morì nel 2000, tipografo prima che fotografo e anche pittore. Uno dei fotografi che a nostro avviso tutti dovrebbero conoscere, con la sua visione poetica e suggestiva, arriverà diritto al vostro cuore e alla vostra immaginazione. Nel 1953, acquista una Bencini Comet S (CMF) modello del 1950, con ottica rientrante acromatica 1:11, pellicola 127, otturazione con tempi 1/50+B e sincro flash e inizia a fotografare la vita e le persone che lo circondano.
In questo libro, a cura della nipote Simone Guerra che da anni si occupa della curatela dell’archivio fotografico Giacomelli. In questo libro tascabile e da divorare in pochi giorni, scoprirete non solo alcune delle immagini e dei lavori più noti e importanti di Mario Giacomelli: dalla sua prima fotografia – L’approdo – alle immagini dei campi e di Scanno fino al lavoro realizzato nell’ospizio e al lavoro sui giovani studenti del seminario vescovile di Senigallia, “Io non ho mani che mi accarezzino il volto”.

 

Le fotografie che contano di più sono forse quelle che ho vissuto senza scattarle.

 

Qui il link al libro.

mario giacomelli
foto di M.Martino

2. Mario Calabresi. A occhi aperti – Edizioni Contrasto

Uno tra i libri più interessanti della fortunata collana Contrasto Parole, in cui fotografia e testi dialogano e si completano vicendevolmente, attraverso le fotografie e i testi di scrittori, saggisti, giornalisti e soprattutto degli stessi fotografi.

Il noto giornalista Calabresi, che qui scopriamo anche come grande appassionato di fotografia, raccoglie una serie di interviste ai più grandi fotografi della scena internazionale (Paul Fusco, Josef Koudelka, McCurry, Don McCullin, Elliott Erwitt, Alex Webb, Gabriele Basilico, Abbas, Paolo Pellegrin e Sebastião Salgado). Ed ecco ritrovare immagini che hanno fatto la storia della fotografia e del giornalismo – la celebre immagine dei due innamorati ripresi dallo specchietto di un auto in riva al mare; la bambina vestita in rosso e dagli occhi verdi magnetici; le immagini della cruenta primavera di Praga, il viaggio dei migranti messicani al confine americao – e scoprirne retroscena e soprattutto emozioni e sensazioni di chi era dietro la fotocamera.

“Bruciamo eventi in un tempo velocissimo, tutto passa in un attimo. Pochi giorni e la Storia appare consumata. Ci sembra tutto già lontanissimo solo un mese dopo. E allora il senso a quello che faccio me lo dà l’idea che ci sia qualcuno che registra i fatti, gli eventi e ne lascia testimonianza.”

Qui il link al libro.

 

3. Angela Madesani. Storia della fotografia – Edizioni Bruno Mondadori

In questo volume Angela Madesani ci accompagna in un percorso che tocca gli oltre centocinquanta anni di storia della fotografia. Il volume è diviso per aeree tematiche sia da un punto di vista cronologico che da un punto di vista degli argomenti, ogni aerea ha una introduzione e le schede biografiche degli autori principali di quel periodo o di quella corrente, per darci una  esaustiva panoramica del periodo, ma anche per darci lo spunto per dei nostri approfondimenti. A corredo dell’opera sono presenti delle interessanti interviste a personaggi nel mondo della fotografia come fotografi, ma anche storici, critici, stampatori ed archivisti, questo per dare voce ma anche per far capire al lettore la complessità dell’universo fotografia che c’è dietro il singolo scatto.

Qui il link al libro.

 

4. Don McCullin. Un comportamento irragionevole – Edizioni Contrasto

Don McCullin è senza ombra di dubbio uno dei maggiori fotoreporter della storia. I suoi reportage dalle zone più travagliate del mondo hanno travalicato il confine del reportage fotografico e della fotografia diventando una fonte universale per la conoscenza e trasformandosi in patrimonio dell’uomo. In questa sua autobiografia ci racconta come il caso lo abbia avvicinato alla fotografia, durante il servizio militare, e di come lo abbia salvato dalla vita di strada che avrebbe preso. Vita di strada che sarà il soggetto di uno dei suoi primi reportage. Nel corso del libro McCullin ci racconta tutte le difficoltà e le avversità che un fotoreporter poteva affrontare ed incontrare negli anni 60,70 e di come la passione irragionevole per l’informazione possa plasmare alcune vite. Ci racconta del suo sguardo duro nei confronti dei responsabili e del suo sguardo compassionevole verso chi ha subito, il suo “diario di guerra” è un urlo verso le ingiustizie di un uomo che ha vissuto su se stesso quello che ha fotografato e che non si è  mai piegato alle logiche del potere.

Un giorno di febbraio del 1970, due fratelli si incontrano in un campo di battaglia nel deserto.Quello più anziano ero io, fotoreporter al suo ventesimo servizio di guerra; quello giovane era mio fratello minore, Michael McCullin, al tempo sergente, adesso ausiliario della Legione Straniera. Rimasi a terra in quel luogo arido per un’ora, ci incontrammo soltanto per litigare.

Qui il link al libro.

Don McCullin
Don McCullin in Kolkata