Sono usciti oggi i nomi dei finalisti alla 63ma edizione del World Press 2020, uno dei più importanti concorsi fotografici a livello internazionale. Come già dallo scorso anno, sono stati pubblicati i nomi dei finalisti mentre i vincitori saranno annunciati il 16 aprile ad Amsterdam.

4.282 i fotografi partecipanti, provenienti da 125 paesi per un totale di 73.996 immagini esaminate dalla giuria. Sono 44 i fotografi arrivati in finale, provenienti da 24 paesi, tra cui sei italiani: Nicolò Filippo Rosso, Lorenzo Tugnoli, Luca Locatelli, Alessio Mamo, Fabio Bucciarelli e Daniele Volpe.

Dall’anno scorso i premi più ambiti sono diventati due: il tradizionale e importante World Press Photo of The Year, e il World Press Photo Story of the Year, che premia il fotografo “la cui creatività visiva e abilità hanno prodotto una storia con eccellenti editing e sequenza fotografici, su un grande evento o una questione di rilevanza giornalistica del 2019”.

I sei finalisti per la foto dell’anno sono: Mulugeta Ayene con una foto che ritrae una donna cospargersi di sabbia durante i funerali delle vittime del volo Ethiopian Airlines 302, Farouk Batiche con le proteste antigovernative in Algeria tra manifestanti e polizia, Tomer Kaczor che ha ritratto una ragazza armena di 15 anni, che si è da poco svegliata dallo stato catatonico causato dalla sindrome da rassegnazione, una sindrome che colpisce soprattutto ragazzi e adolescenti vittime dei flussi migratori; Ivor Prickett che ha raccontato la lotta dei curdi in Iraq; Yasuyoshi Chiba con la foto di un giovane illuminato da cellulari mentre recita una poesia durante le manifestazioni di protesta in Sudan e infine, Nikita Teryoshin con la foto scattata durante la più grande fiera-conferenza sulla difesa nel Medio Oriente.