La mostra esplora l’Italia tra il 1950 e il 1959 attraverso l’obiettivo della macchina fotografica dell’artista bolognese Nino Migliori, particolarmente interessato alla realtà sociale accessibile e registrabile, dopo le censure del primo Ventennio del XX secolo.
Circa cento le fotografie esposte, tra cui numerosi inediti, del periodo generalmente denominato neorealista. A prescindere dalla grossolana classificazione delle etichette, la lettura del genere fatta da Migliori è originale e sui generis. L’incontro con le “genti” del sud, del nord, dell’Emilia e del Delta, offre all’autore un pretesto per mettere in scena alcuni elementi che si riscontreranno pienamente nelle arti visive solo a partire dalla successiva stagione culturale degli anni ’60. Dopo un iniziale e breve approccio formalista al tema, Migliori si fa infatti più sagace fino ad accennare questioni che saranno proprie della Pop Art e soprattutto di una concettualità analitica che volge contemporaneamente lo sguardo al soggetto e all’oggetto, alla realtà ripresa e al linguaggio che la rappresenta.

(c) Nino Migliori - Lavandaie, 1956
info:http://www.comunicareorganizzando.it/
Complesso del Vittoriano, sala Giubileo
09/07/2010 – 05/09/2010