In Piano Terra Massimo Nicolaci  (Catania, 1989) ha sfruttato appieno le potenzialità del piccolo spazio espositivo s.t.2, realizzandovi un’installazione audio video dedicata alla ricerca da lui svolta sulla vita dei cochards della Stazione Termini di Roma. Curata da Annalisa D’Angelo e in collaborazione con CameraOscura, l’installazione è composta da 6 stampe 40x 50, 4 stampe  24×30 e da un video.
“Massimo Nicolaci entra negli occhi di persone sconosciute, di persone per lo piu’ invisibili al resto della gente che corre in preda all’ansia di perdere un treno. Massimo invece si ferma, gira intorno a loro, li osserva, poi pian piano si avvicina e ascolta le loro storie, una volta acquisita la fiducia degli abitanti diurni della Stazione Termini, continua a parlare e a farli parlare e nel mentre li fotografa. Loro sono a proprio agio, guardano nell’obiettivo, ma in realtà lo guardano, si confrontano con lui, sono fieri, sicuri di sé, sono ormai amici.
 
Fotografare i clochard delle stazioni sembra essere un lavoro fondamentale nel cammino di un fotografo, Nicolaci l’ha iniziato quasi per gioco, per esercizio. Un po’ alla volta si appassiona e, munito di un registratore, registra voci, storie montando poi tutto in una proiezione digitale, che e’ un suo primo biglietto da visita.

I ritratti degli abitanti della stazione sono pungenti, il bianco e nero e’ deciso, stampato in camera oscura. A volte tornano in mente i lavori di Anders Petersen, quasi esplicite citazioni, ma Nicolaci ha uno stile potente e riconoscibile.
L’alternanza tra i ritratti rigorosamente verticali e i paesaggi urbani orizzontali rendono il lavoro filmico, in continuo movimento                                                                                                                                                                           Annalisa Annalisa D’Angelo
info: www.stsenzatitolo.it