Volevo soltanto una linea musicale che fosse portatrice di un’anima come quella che esisteva nei canti di epoche lontane. Arvo Pärt
La musica di Arvo Pärt è una musica di sofferenza e per esprimerla i mezzi utilizzati sono paradossalmente semplici: qualche nota, ripetizioni melodiche elementari, sequenze ritmiche ipnotizzanti, niente tonalità, niente modulazione e soprattutto silenzio. Un silenzio sottile che conferisce a questa musica un carattere così misterioso e struggente.
Un diario di questa ricerca del silenzio interiore e della spiritualità più intima, dove la musica conduce ineluttabilmente verso il profondo dell’anima umana. Arvo Pärt oggi è il compositore più amato dal pubblico, sebbene la sua comparsa in scena si limiti al minimo indispensabile. La sua attiva presenza al nostro Omaggio non può che rendere le serate uniche ed irripetibili. Diario dell’anima si presenta con quattro concerti ed una collaborazione, a testimoniare la straordinarietà dell’evento, tra Fondazione Musica per Roma e Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Istituzione Universitaria dei Concerti e Accademia Filarmonica. Per la prima volta in Italia il musicista estone affida nuove creazioni a una formazione musicale italiana: il PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble.
In occasione del progetto, dal 22 al 31 gennaio 2010, verrà allestita nel foyer Sinopoli la mostra Arvo Pärt, un ritratto. Fotografie:1988-2006 di Roberto Masotti.

