Nel posto dove vado c’è molta luce“. Queste furono le ultime parole di Eddie Adams prima di morire e di farsi tumulare insieme alla sua fidata Nikon e a 3 rullini a grana fine. Per chi non lo conoscesse ricordiamo che Eddie Adams è uno dei padri del fotogiornalismo di guerra vincitore nel 1969 del premio pulitzer con la famosa foto del generale Nguyễn Ngọc Loan ritratto mentre sparava alla testa di un prigioniero. Ma si ricorda anche per i ritratti alle persone più potenti e famose della terra come Reagan che fà pesi o Castro a caccia di anatre o papa Karol Wojtila. Diceva che la sua foto più famosa, quella del generale, era brutta ed aveva una pessima luce. Preferiva essere ricordato per le sue foto ai boat people, che fecero accettare a Jimmy Carter 250mila profughi vietnamiti. In queste giornate di festa, di abbondanza, di relax(si spera) vogliamo ricordare un personaggio unico nella storia della fotografia, che anche se non era, per sua definizione, una brava persona non ha mai voluto vendere le sue famose foto ai collezionisti rinunciando a diventare ricco, ma preferiva regalarle, bastava solo essergli simpatico.
Chi ha la possibilità veda lo splendido documentario “Unlikely Weapon The Eddie Adams Story” di Susan Morgan. Qui il trailer su youtube.
“The general killed the Viet Cong; I killed the general with my camera. Still photographs are the most powerful weapon in the world. People believe them; but photographs do lie, even without manipulation. They are only half-truths.” -Eddie Adams-
 

link:
Eddie Adams su wikipedia