Laboratorio avanzato di reportage 2018. Mostra fotografica collettiva

Sabato 17 novembre alle ore 19:30 inaugurerà presso la sede del WSP photography, in via Costanzo Cloro 58, la mostra fotografica dei lavori realizzati durante l’edizione 2018 del Laboratorio avanzato di reportage con Fausto Podavini. La mostra presenta una selezione di ciascun lavoro e, in occasione dell’inaugurazione, gli autori racconteranno i loro progetti e proietteranno i multimediali realizzati durante il corso.

Laboratorio-avanzato-di-reportage-2018

 

Di seguito l’elenco degli autori e dei lavori in mostra:

 

La fede a Teggiano di Andrea Agrillo

Tradizione e folclore caratterizzano la vita religiosa di Teggiano, un borgo medievale del Sud Italia dove la fede è ancora occasione di unione e raccolta di una popolazione strettamente legata alle sue antiche radici storiche e al santo patrono.

 

Georgica di Edoardo Cascarino

L’essere umano è oggi complice della globalizzazione e non tiene più conto della provenienza del prodotto primario, ma nelle terre remote, nell’entroterra Italiano, si mantengono ancora in vita le sane abitudini dell’autoproduzione alimentare, attraverso le persone che vivono del frutto della propria terra, salvaguardando così il territorio e la sua autenticità.

 

Io sono di Gisella D’Alessandro

Chi sono io? Chi non si è mai posto questa domanda? Con questo lavoro ancora ongoing ho accompagnato Marco nella sua fase di transizione verso quella dimensione alla quale sa di appartenere.

 

Fabio il fachiro di Agnese Emiliozzi

Fabio è un artista che vive ai limiti delle convenzioni sociali e degli schemi, è un uomo eclettico e sensibile. La sua vita si divide tra la comune ecosostenibile dove vive da 15 anni e il suo lavoro da saltimbanco che spesso lo porta lontano. Chissà dove lo porterà il prossimo viaggio con le carrozze.

 

Sparkling Dream di Alessandro Giudici

9 Giugno 2018. Si svolge a Roma il Gay Pride. I manifestanti, ritratti singolarmente e isolati nella propria unicità, vogliono esprimere con fierezza il proprio essere gay e il sogno del loro riconoscimento nella società.

 

Iole di Daniela Losavio

Iole è un lavoro che racconta la terza età, fatta di rughe, di malinconia e di luoghi che rivelano lo scorrere del tempo. Iole vive da sola, in un appartamento a Roma. Nonostante i suoi 92 anni è ancora autosufficiente e determinata, e nel suo sguardo riflette quella forza e fierezza di una vita intera.

 

Amore per Amore di Danilo Meloni

Dal desiderio di redenzione nei confronti delle alternative forme di sessualità nasce Amore per Amore. Una storia che non vuole fermarsi alla concretezza del sentimento omosessuale, ma desidera fornire una differente prospettiva per chiunque valuti la “diversità” solo come una variabile sterile dell’eterosessualità.

 

CS 634 di Alessandro Micci

634 è un numero civico. Casa Scalabrini 634 è una Casa. È un luogo di accoglienza e un progetto di integrazione. Un posto con dei muri che i muri li abbatte. Un luogo fisico dove tutto il mondo si incontra e si mischiano tutti i colori.

 

Nel nome di un Dio di Antonella Talia

L’immigrazione costituisce il fattore di massima pluralizzazione della scena religiosa italiana: “con le persone emigrano i loro usi, costumi e anche i loro dei, le credenze e i riti”. Il lavoro mostra la compresenza a Roma di aspetti che possono essere considerati tradizionali e identitari della religione cattolica e momenti della vita religiosa di alcune comunità straniere presenti nel territorio.

 

Natalia di Elisa Tomaselli

Natalia è un progetto fotografico che si sofferma sulle paure, le ansie e il tentativo di rinascita di Natalia, che si fa voce ed eco a tutte le donne vittime di quel fenomeno perlopiù sommerso e nascosto.

 

La mostra sarà esposta fino al 30 gennaio 2018 e visitabile il venerdì dalle 18.30 alle 21.30.

Ricordiamo che WSP Photography è un’associazione culturale affiliata all’ENAL pertanto l’ingresso e tutte le attività, anche quelle gratuite, sono riservate ai soli soci. In occasione dei vernissage la tessera è gratuita.